| Documentazione di Blender Volume I - Guida Utente: Ultima modifica 5 Settembre 2005 | ||
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| Indietro | Capitolo 22. Tecniche di modellazione speciali | Avanti |
A partire da Blender v2.31
Un Lattice è composto da una griglia tridimensionale di vertici non visualizzabile nel rendering. Il principale loro uso consiste nel deformare ulteriormente qualsiasi oggetto figlio che possano avere. Questi oggetti figli possono essere Mesh, Superfici ed anche Particelle.
Perché utilizzare un Lattice per deformare una mesh invece di deformare la mesh stessa in Modo Edit?
Ci sono un paio di motivi per questo:
Prima di tutto è più facile. Dato che la mesh può avere centinaia di vertici, dimensionarli, afferrarli e spostarli potrebbe essere un compito arduo. Invece, usando un semplice bel lattice il lavoro si riduce a dover spostare un paio di vertici.
È più piacevole. La deformazione appare molto meglio!
È più veloce! Si possono mettere tutti i diversi oggetti figli su uno strato nascosto e deformarli tutti in una volta.
È una buona pratica. Un lattice può essere utilizzato per avere diverse versioni di una mesh con un lavoro aggiuntivo e consumo di risorse minimi. Questo porta ad un progetto ottimale della scena, minimizzando il lavoro di modellazione. Un Lattice non modifica le coordinate della texture di una Mesh Superficie. In questo modo i piccoli cambiamenti agli oggetti mesh sono facilitati, e non cambiano la mesh stessa.
Un Lattice parte sempre come una griglia di 2 x 2 x 2 vertici (che appare come un semplice cubo). Lo si può ingrandire o ridurre in Modo Oggetto e cambiarne la risoluzione tramite il Pannello Lattice nel Contesto di Editing ed i Pulsanti U, V, W.
Dopo questo passo iniziale è possibile deformare il Lattice in Modo Edit. Se c'è un Oggetto Figlio, la deformazione viene mostrata continuamente e modificata. Cambiando i valori U, V, W di un Lattice esso torna in una posizione uniforme iniziale.
Ora andiamo a vedere un semplicissimo caso in cui un lattice semplificherà e velocizzerà il lavoro di modellazione.
Ho modellato una semplicissima forchetta usando un piano suddiviso un paio di volte. Essa appare brutta ma è sufficiente. Ovviamente è una forma completamente piatta dalla Vista Laterale. Wow, è veramente brutta (Figura 22-41). Il solo dettaglio importante è che è stata suddivisa abbastanza per assicurare una bella deformazione nel passaggio con Lattice. Non si può piegare un segmento di due vertici!
Nella vista dall'alto, si aggiunge un Lattice. Prima di cambiarne la risoluzione, lo si ingrandisce fino a racchiudere completamente la larghezza della forchetta (Figura 22-42). Questo è molto importante. Dato che si vuol tenere basso il numero dei vertici (non avrebbe senso avere lo stesso numero di vertici della mesh, giusto?), si deve tenere bassa la risoluzione lasciando il lattice di una dimensione opportuna.
Si regola la risoluzione del Lattice per completare la lunghezza della forchetta (Figura 22-43).
Ora, siamo pronti per la parte divertente. Si imparenta (affilia) la forchetta al lattice, selezionando la forchetta ed il lattice e premendo CTRL-P. Si entra in Modo Edit per il lattice e si inizia a selezionare e ridimensionare i vertici (Figura 22-44). Si può scalare separatamente lungo l'asse X o Y per avere maggior controllo sulla profondità del lattice (per evitare di fare una forchetta più spessa o più sottile).
Si noti che se si sposta la forchetta sopra o sotto all'interno del lattice, la deformazione si applica a parti diverse della mesh.
Una volta completato nella vista frontale, ci si sposta in quella laterale. Si selezionano e si spostano i diversi vertici delle sezioni per dare una piega adatta alla forchetta (Figura 22-45).
Ora ci si può sbarazzare del lattice se non ci sono altri oggetti figli. Ma prima di farlo, bisogna mantenere le deformazioni! Basta selezionare la forchetta e premere CTRL-SHIFT-A e cliccare sulla voce di menù Apply Lattice Deform?.
Vertici impazziti: In rare occasioni, per mesh abbastanza complesse, l'applicazione di CTRL-SHIFT-A la farà apparire come se la mesh fosse completamente avvitata. Questo è falso. Basta entrare ed uscire dal Modo Edit (TAB) e la mesh tornerà ben deformata come voluto.
Si può usare un lattice per modellare un oggetto secondo la forma di un altro oggetto. Per esempio si dia uno sguardo alla scena seguente. Ho modellato una bottiglia, ed ora voglio rinchiudervi dentro un personaggio. Se lo merita (Figura 22-47).
Si aggiunge un lattice attorno al personaggio. Non uso una risoluzione troppo alta per il lattice. L'ho dimensionato lungo X ed Y per adattare il lattice al personaggio (Figura 22-48).
Si imparenta il personaggio al lattice, quindi si dimensiona ancora il lattice per adattarlo alle dimensioni della bottiglia (Figura 22-49).
Ora si entra in Edit per il lattice. Si preme il pulsante Outside nel Pannello Lattice nel Contesto di Editing per disabilitare i vertici interni del lattice. Li riattiveremo in seguito. Si spostano e ridimensionano i vertici nelle viste frontale e laterale finché il personaggio non sia perfettamente adattato alla forma della bottiglia (Figura 22-50).
Si può selezionare il lattice e modellarlo in una finestra 3D usando la Vista Locale e vedere i risultati in un'altra finestra con una Vista Globale per rendere comoda la modellazione (Figura 22-51).
Se non avessimo usato un lattice avremmo dovuto selezionare e spostare molti più vertici per deformare il personaggio (Figura 22-52).
Dato che i lattici supportano anche le RVK per l'animazione dei vertici, con questo strumento si possono ottenere degli effetti molto interessanti.
I lattici possono essere utilizzati in molte applicazioni che richiedono una deformazione "liquida" della mesh. Si pensi ad un genio che esce fuori dalla sua lampada, o al personaggio di un cartone i cui occhi sporgono esageratamente. E divertitevi!