Effetto Movimento (Motion Blur)

A partire da Blender v2.31

Solitamente il rendering delle animazioni di Blender viene effettuato producendo una sequenza di immagini perfettamente ferme.

Questo non è realistico, dato che gli oggetti in moto rapido appaiono 'in movimento', vale a dire, offuscati dal loro stesso moto, sia nei fotogrammi di un film che in una fotografia di una vera macchina fotografica.

Per ottenere questo Effetto Movimento (Motion Blur), si può imporre a Blender di effettuare il rendering non solo del fotogramma corrente ma di altri fotogrammi, tra quelli reali, e fonderli per ottenere un'immagine dove i dettagli in rapido movimento vengono 'sfocati'.

Figura 17-18. I pulsanti dell'Effetto Movimento (Motion Blur).

Per accedere a tali opzioni si seleziona il pulsante MBLUR successivo al pulsante OSA nel Pannello Render (Figura 17-18). Questo fa sì che Blender effettui il rendering di più fotogrammi 'intermedi' a seconda del numero di sovracampionamento impostato (5, 8, 11 o 16) e li accantona, uno sull'altro, per formare un unico fotogramma. Il pulsante numerico Bf: o Fattore di Sfocatura [Blur Factor] definisce la durata dell'otturatore come sarà mostrato nell'esempio sotto. Non è necessaria l'impostazione del Pulsante OSA dato che il processo del Motion Blur aggiunge comunque un po' di effetto anti-scalettatura [antialiasing], ma per ottenere un'immagine realmente omogenea, si può attivare anche l'effetto OSA. Questo fa sì che ciascuna immagine sovrapposta subisca l'effetto di anti-aliasing.

Per afferrare meglio il concetto si assuma di avere un cubo, che si sposta uniformemente di 1 unità Blender, a destra, ogni fotogramma. Questo è certamente veloce, specie se il cubo stesso ha i lati di soli 2 unità Blender.

La Figura 17-19 mostra il rendering del frame 1 senza l'Effetto Movimento, la Figura 17-20 mostra il rendering del frame 2. La scala sotto il cubo aiuta ad apprezzare il movimento di 1 unità Blender.

Figura 17-19. Il fotogramma 1 del cubo in movimento senza il Motion Blur.

Figura 17-20. Il fotogramma 2 del cubo in movimento senza il Motion Blur.

D'altra parte, la Figura 17-21 mostra il rendering del frame 1 col Motion Blur effettuato con 8 frame 'intermedi'. Bf è impostato a 0.5; questo vuol dire che gli 8 frame 'intermedi' vengono calcolati su un periodo di 0.5 frame a cominciare dal frame 1. Ciò è molto evidente dato che tutto l' 'offuscamento' del cubo si ha su mezza unità prima e mezza unità dopo il corpo principale del cubo.

Figura 17-21. Il frame 1 del cubo in movimento con un Motion Blur, 8 campionamenti, Bf=0.5.

La Figura 17-22 e la Figura 17-23 mostrano l'effetto dell'aumento del valore di Bf. Un valore maggiore di 1 implica un otturatore molto 'lento' della telecamera.

Figura 17-22. Il frame 1 del cubo in movimento con un Motion Blur, 8 campionamenti, Bf=1.0.

Figura 17-23. Il frame 1 del cubo in movimento con un Motion Blur, 8 campionamenti, Bf=3.0.

Risultati migliori di quelli mostrati si possono ottenere impostando 11 o 16 campionamenti invece di 8, ma, ovviamente, dato che sono necessari molti rendering separati come campionamenti un rendering col Motion Blur richiede più tempo di uno senza.

Il miglior Anti-Aliasing: Se il Motion Blur è attivo, anche se nella scena non c'è niente in movimento, Blender, in realtà, 'vibra' un po' la telecamera tra un fotogramma 'intermedio' ed il successivo. Questo implica che, anche se OSA è disattivato, le immagini risultanti hanno un buon Anti-Aliasing. Un Anti-Aliasing ottenuto da un MBLUR e comparabile ad un Anti-Aliasing con l'OSA dello stesso livello, ma generalmente è più lento.

Questo è interessante perché, per ogni scena complessa dove un livello di OSA di 16 non dia un risultato soddisfacente, si può migliorare usando sia OSA che MBlur. In questo modo si avranno tanti campionamenti per ciascun frame quanti saranno i frame 'intermedi', ottenendo, di fatto, un sovracampionamento a livello di 25, 64, 121, 256 se si scelgono 5, 8, 11, 16 campioni rispettivamente.