| Documentazione di Blender Volume I - Guida Utente: Ultima modifica 5 Settembre 2005 | ||
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A partire da Blender v2.31
Blender usa il formato di files .blend per registrarvi qualsiasi cosa: Oggetti, scene, texture, ed anche tutte le impostazioni dell'interfaccia a finestra.
Per caricare un file Blender dal disco, si preme F1. La finestra attiva quindi si trasforma temporaneamente nella Finestra di Selezione del File come mostrato in Figura 3-18. La barra sulla sinistra può essere trascinata con LMB per lo scorrimento. Per caricare un file, lo si seleziona con LMB e si preme ENTER, o semplicemente click su di esso con MMB.
La text box in alto mostra il percorso della directory corrente, quella sotto contiene il nome del file selezionato. Col pulsante P (PKEY) ci si sposta nella directory genitore ed il pulsante col trattino contiene un elenco dei percorsi usati recentemente. Sui sistemi operativi Windows, quest'ultima contiene anche l'elenco di tutti i drive (C:, D: ecc).
Nota: Blender ritiene che si sappia cosa fare! Quando si carica un file, non viene chiesto nulla sulle modifiche non salvate effettuate alla scena su cui si stava precedentemente lavorando: il completamento del caricamento del file è considerato una conferma sufficiente che non sia fatto accidentalmente. Ci si assicuri di salvare i propri files.
Il salvataggio dei file è simile al caricamento dei file: Quando si preme F2, la finestra attiva si trasforma momentaneamente in una Finestra di Selezione del File, come mostrato in Figura 3-19. Si clicca sull'edit box per immettere un nome di file. Se esso non finisce con ".blend", l'estensione viene accodata automaticamente. Quindi si preme ENTER per scrivere il file. Se esiste già un file con lo stesso nome, si dovrà confermare che si vuol salvare il file alla richiesta di sovrascrittura.
La dialog del salvataggio contiene una piccola funzionalità per aiutare a creare versioni multiple del proprio lavoro: Premendo NUM+ o NUM- si incrementa o decrementa un numero contenuto nel nome del file. Per salvare semplicemente sul file attualmente caricato e saltare la dialog, si può premere CTRL-W invece che F2 e confermare quando richiesto.
Questa sezione fornirà solo una rapida panoramica di quello di cui si ha bisogno per effettuare il rendering della propria scena. Si troverà una descrizione dettagliata di tutte le opzioni nel Capitolo 17.
Le impostazioni del rendering sono nel Contesto Scene e nel
sub-contesto Rendering Buttons (Figura 3-20)
raggiungibili cliccando su
,
o premendo F10.
Per ora si è interessati solo al Pannello Format. La dimensione (numero di pixels orizzontalmente e verticalmente) ed il formato del file per l'immagine da creare vengono scelti qui. Si può indicare la dimensione usando i pulsanti SizeX e SizeY. Cliccando sul rettangolo di selezione sotto (nella Figura 3-20, è stato scelto "Targa") si apre un menù con tutti i formati di uscita disponibili per le immagini e le animazioni. Per le immagini fisse, si può scegliere, per esempio, Jpeg.
Ora che sono state eseguite le impostazioni, si può fare il rendering della scena pigiando sul pulsante RENDER nel Pannello Render o premendo F12. A seconda della complessità della scena, ciò richiede da pochi secondi a diversi minuti, e l'avanzamento appare in una finestra separata. Se la scena contiene un'animazione, viene effettuato il rendering solo del frame corrente. (Per effettuare il rendering dell'intera animazione, si veda la la Sezione Rendering di Animazioni nel Capitolo 17).
Se non si vede niente nella vista del rendering, ci si assicuri che la scena sia stata costruita in modo appropriato. C'è l'illuminazione? La telecamera è sistemata correttamente, puntando nella giusta direzione? Sono visibili tutti i livelli di cui si vuole effettuare il rendering?
Nota: L'immagine di un rendering non viene automaticamente salvata sul disco. Se si è soddisfatti del rendering, lo si può salvare premendo F3 ed usando la dialog di salvataggio come descritto nella la Sezione Salvataggio dei file. L'immagine viene salvata nel formato precedentemente selezionato nella Pulsantiera del Display.
Estensioni dei file: Blender non aggiunge automaticamente il tipo di estensione all'immagine dei file! Si deve esplicitamente digitare l'estensione, se la si vuole.
Blender ha poche opzioni che non vengono salvate assieme a ciascun file, ma applicate invece a tutti i files di un utente. Queste preferenze riguardano principalmente i dettagli di gestione dell'interfaccia utente, e le proprietà del sistema come il mouse, i fonts e le lingue.
Dato che le preferenze dell'utente sono raramente necessarie, esse sono abilmente nascoste dietro il menù principale. Per renderle visibili, si abbassa il bordo della finestra del menù (di solito il bordo più alto nello schermo). Le impostazioni sono raggruppate in sette categorie che possono essere selezionate coi pulsanti violetti mostrati in Figura 3-21.
Dato che la maggior parte dei pulsanti sono autoesplicativi o mostrano un tool-tip d'aiuto se ci si sofferma sopra col mouse, non saranno descritti in dettaglio qui. Sarà data, invece, solo una panoramica delle categorie delle preferenze:
Le impostazioni riguardano come l'interfaccia utente debba reagire all'input dell'utente, ad esempio quale metodo di rotazione debba essere usato nelle viste 3D. Qui si può attivare l'emulazione del mouse a tre tasti se il mouse ne ha solo due. MMB può essere sostituito da ALT-LMB.
Consente di specificare i dettagli per la lavorazione di certi comandi di modifica come duplicate.
Seleziona un font TrueType alternativo da mostrare nell'interfaccia, e scegliere dalle lingue disponibili.
Dalla versione 2.30 Blender consente l'utilizzo di Temi per definire i colori dell'interfaccia utente. Da qui si possono gestire e creare temi.
Gli -salvataggi automatici possono essere impostati per avere dei backup di emergenza nel caso che qualcosa vada storto. Questi files sono nominati Filename.blend1, Filename.blend2, ecc.
Questa sezione va consultata se si hanno problemi gravi con l'output della grafica o del suono, o se non si ha il tastierino numerico e lo si vuole emulare (per i portatili). Inoltre qui si può impostare lo schema della luce per i Solidi ed i modi di ombreggiatura.
Si indicano i percorsi di default per le varie finestre per il caricamento di file.
Non piace l'impostazione della finestra di default di Blender, o si vogliono specificare le impostazioni del rendering per ciascun nuovo progetto da iniziare, o si vuol salvare il proprio Tema? Nessun problema. Si può usare qualsiasi file della scena come default quando si avvia Blender. Si renda la scena corrente quella di default premendo CTRL-U. La scena quindi verrà copiata nel file chiamato .B.blend nella home directory.
Si può cancellare il progetto su cui si sta lavorando e ripristinare la scena di default in qualsiasi momento premendo CTRL-X. Ma ci si rammenti di salvare prima le modifiche alla scena precedente!