Capitolo 18. Radiosità

Sommario
Il metodo per la Radiosità di Blender
Partenza Rapida con la Radiosità
La Radiosità come strumento di Modellazione
Un dettagliato esempio di Radiosità

La maggior parte dei modelli di rendering, incluso il ray-tracing, suppongono un modello spaziale semplificato, altamente ottimizzato per la luce che entra nel nostro 'occhio' al fine di disegnare l'immagine. A questo modello si possono aggiungere la riflessione e le ombre per ottenere un risultato più realistico. Eppure, c'è un aspetto importante che manca! Quando una superficie ha una componente di luce riflettente, essa non solo appare nella nostra immagine, ma illumina anche le superfici vicine. E viceversa. Infatti, la luce rimbalza nell'ambiente finché non sia assorbita tutta l'energia luminosa (o fuoriesce!).

La luce re-irradiata trasporta le informazioni sull'oggetto che l'ha rilanciata, in particolare il colore. Dunque, non solo le ombre sono 'meno nere' a causa della luce reirradiata, ma anch'essa tende a mostrare il colore dell'oggetto vicino ben illuminato. Un fenomeno spesso citato come 'fuoriuscita di colore' (Figura 18-1).

Figura 18-1. Esempio di Radiosità.

In ambienti chiusi, l'energia della luce viene generata da 'emittenti' ed è rappresentata dalla riflessione o assorbimento delle superfici dell'ambiente. La percentuale di energia che lascia una superficie è chiamata 'radiosità' della superficie. Diversamente dai modelli convenzionali di rendering, i metodi di Radiosità calcolano prima di tutto le interazioni della luce in un ambiente in modo indipendente dalla vista, dopodiché, si possono effettuare, in tempo reale, i rendering di diverse viste.

In Blender, sin dalla versione 2.28, la Radiosità è sia uno strumento sia di rendering che di modellazione. Questo vuol dire che si può abilitare la Radiosità all'interno del rendering oppure usare la Radiosità per dipingere i colori dei vertici o la luminosità dei vertici delle proprie mesh, per un uso successivo.

Il metodo per la Radiosità di Blender

A partire da Blender v2.31

Prima di tutto un po' di teoria! Se si vuole si può saltare alla sezione successiva, e tornare indietro se ci saranno domande.

Alla fine degli anni ottanta ed all'inizio dei novanta la Radiosità ha costituito un argomento caldo della computer grafica 3D. Sono stati sviluppati molti metodi diversi. La soluzione che ha avuto più successo è basata sul metodo del "raffinamento progressivo" con uno schema di "suddivisione adattativa". E questo è quello che usa Blender.

Per essere in grado di sfruttare al massimo il metodo della Radiosità di Blender, è importante capire i seguenti principi:

Come ogni cosa in Blender, le impostazioni della Radiosità vengono memorizzate in un blocco di dati [datablock]. Esso è legato ad una Scena, e ciascuna Scena in Blender può avere un diverso 'blocco' di Radiosità. Tale funzionalità si usa per dividere ambienti complessi in Scene con solutori di Radiosità indipendenti.