A partire da Blender v2.31
Blender è disponibile sia come eseguibile binario che come codice sorgente sul sito della Fondazione (http://www.blender.org/). Dalla pagina principale si cerchi la sezione 'Downloads'.
Ad ogni modo, per un uso corretto di tale libro, è consigliabile usare la versione fornita sul CDROM della Guida 2.3. Laddove nel testo seguente si menzionerà un "download", si dovrà intendere il recupero dal CDROM.
La distribuzione binaria è in 6 versioni base:
Windows
Linux
MacOSX
FreeBSD
Irix
Solaris
La versione Linux è in 4 diverse sotto-versioni, per architetture Intel e PowerPC, con librerie collegate staticamente o caricate dinamicamente.
La differenza tra la versione statica e quella dinamica è importante. La versione statica ha le librerie OpenGL compilate internamente. Questo fa sì che Blender giri sul sistema senza usare acceleratori grafici hardware. L'uso della versione statica è per controllare se Blender gira quando fallisce la versione dinamica! OpenGL viene usato in Blender per tutti i disegni, inclusi i menù ed i pulsanti. Questa dipendenza richiede una opportuna installazione conforme di OpenGL secondo i requisiti del proprio sistema. Non tutti i fornitori di schede 3D forniscono tale conformità, specie le schede economiche per il mercato dei giochi.
Ovviamente dato che il rendering viene eseguito da motore del rendering di Blender nella memoria centrale e dalla CPU principale della propria macchina, una scheda grafica con accelerazione hardware non modifica i tempi del rendering stesso.
Si scarica il file blender-2.3#-windows.exe, (dove 2.3# è il numero della versione) dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Si avvia l'installazione con un doppio click sul file. Vengono poste alcune domande, su quale debbano essere i default giusti. Una volta completata l'installazione, si può subito avviare Blender, o usare le voci nel menù Start.
Si scarica il file blender-2.3#-windows.exe dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Si sceglie di scaricarlo (se richiesto), si seleziona una posizione e click su "Save". Con Explorer si cerca la posizione dove si è salvato il file e doppio click per avviare l'installazione.
La prima dialog presenta la licenza. Viene richiesto di accettarla se si vuole che l'installazione proceda. Dopo aver accettato la licenza, si selezionano i componenti che si vogliono installare (ce n'è solo uno, Blender) e le ulteriori azioni che si vogliono intraprendere. Queste sono tre: Aggiungere una scorciatoia [shortcut] nel menù Avvio [Start], Aggiungere l'icona di Blender sulla Scrivania [desktop], associare i file .blend a Blender. Per default sono tutti marcati. Se non si vogliono alcune di esse basta semplicemente smarcarle. Una volta fatto, click su Next.
Si seleziona una directory in cui installare i file (il default dovrebbe andar bene), e click su Next per installare Blender. Si preme Close quando l'installazione è finita.
In seguito verrà chiesto se si vuol avviare immediatamente Blender. Ora Blender è installato e può essere avviato dal menù Start (dalla routine di installazione è stata creata una voce "Blender Foundation") o doppio click su un file Blender (*.blend).
si scarica il file blender-2.3#-darwin-6.6-powerpc.dmg dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Lo si estrae con un doppio click sul file. Questo aprirà una directory con diversi file.
Dato che Blender usa OpenGL per tutta la GUI, ed anche il Mac OSX disegna tutta la Scrivania [Desktop] con OpenGL si dovrà controllare prima di avere VRAM sufficiente nel proprio sistema. Sotto gli 8 MB di VRAM Blender non gira affatto. Fino a 16 MB di VRAM si avrà bisogno di impostare il sistema a "1000s of colors" (System Preferences -> Displays).
Ora si può usare Blender con un doppio click sulla sua icona. Oppure trascinare l'icona di Blender sul Dock per creargli un alias. Blender inizia per default in una finestra più piccola. Si usa il pulsante "+" nell'intestazione della finestra per ampliarla al massimo. Ulteriori consigli e suggerimenti sulla versione OSX si possono reperire nel file OSX tips.rtf nella directory di installazione.
Si scarica il file blender-2.3#-linux-glibc#.#.#-ARCH.tar.gz dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Qui 2.3# è la versione di Blender, #.#.# è la versione glibc e ARCH è l'architettura della macchina, o i386 o powerpc. Si deve prelevare quella coincidente col proprio sistema, si ricordi di scegliere tra la versione statica e la dinamica.
Si scompatta l'archivio in un posto a propria scelta. Ciò creerà la directory blender-2.3#-linux-glibc#.#.#-ARCH, in cui si potrà trovare il file binario blender.
Per avviare blender basta aprire una shell ed eseguire ./blender, ovviamente quando sta girando X.
Si scarica il file blender-2.3#-linux-glibc#.#.#-ARCH.tar.gz dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Si sceglie di scaricarla (se richiesto), si seleziona una posizione e click su "Save". Quindi si naviga verso la posizione in cui si vuol installare Blender (per es. /usr/local/) e si scompatta l'archivio (con tar xzf /path/to/blender-2.3#-linux-glibc#.#.#-ARCH.tar.gz). Se si vuole, si può rinominare la directory risultante da blender-2.3#-linux-glibc#.#.#-ARCH a qualcosa di più breve, per es. solo blender.
Ora Blender è installato e può essere avviato sulla linea di comando immettendo in una shell /path/to/blender seguito dalla pressione del tasto Enter. Se si usa KDE o Gnome si può avviare Blender usando il proprio file manager navigando sull'eseguibile di Blender e doppio click su di esso.
Se si usa il gestore di finestre Sawfish, si potrebbe dover aggiungere una linea simile a ("Blender" (system "blender &")) al proprio file .sawfish/rc.
Per aggiungere le icone del programma in KDE
Si seleziona il "Menu Editor" dal sottomenù System del menù K.
Si seleziona il sottomenù chiamato "Graphics" nel menù list.
Click sul pulsante "New Item". Apparirà una dialog box che chiederà di creare un nome. Si crea e si digita un nome appropriato click "OK". "Blender" o "Blender 2.3#" sarebbero delle scelte logiche, ma questo non influisce sul funzionamento del programma.
Si dovrà tornare nel menù list, e si espanderà il sottomenù Graphics, con la nuova voce evidenziata. Nella sezione giusta ci si assicuri che siano riempiti i seguenti campi: "Name", "Comment", "Command", "Type" e "Work Path".
Il campo "Name" dovrebbe già essere riempito, ma lo si può cambiare in qualsiasi momento.
Si riempie il campo "Comment". Qui è dove si definisce l'etichetta [tag] che appare quando si passa sull'icona.
Click sull'icona della cartella [folder] alla fine del campo "Command" per cercare l'icona del programma blenderpublisher. Si seleziona l'icona del programma e click su "OK" per tornare al Menù Editor.
Il "Type" dovrebbe essere "Application".
Il "Work Path" dovrebbe essere lo stesso del "Command", col nome del programma rimosso. Per esempio, se il campo "Command" indica /home/user/blender-publisher-#.##-linux-glibc#.#.#-ARCH/blender, "Work Path" dovrebbe essere /home/user/blender-publisher-#.##-linux-glibc#.#.#-ARCH/.
Click su "Apply" e si chiude il Menù Editor.
Per aggiungere un collegamento [link] a Blender sul KPanel, click destro su un punto vuoto del KPanel, quindi su "Add", "Button", "Graphics", e si seleziona "Blender" (o qualsiasi cosa si sia immessa al punto 3). In alternativa, si può navigare attraverso il sottomenù "Configure Panel" del menù K, per "Add", "Button", "Graphics", "Blender".
Per aggiungere un'icona sul Desktop per Blender, si apre Konquerer (lo si trova sul Pannello per default, o nel sottomenù "System" del menù K) e si naviga per l'icona del programma dove lo si è scompattato. Click e si tiene premuto sull'icona del programma, e la si trascina da Konquerer in uno spazio vuoto sul proprio Desktop. Verrà richiesto Copy Here, Move Here o Link Here, si sceglie Link Here.
Per aggiungere un'icona per Blender in GNOME
Si seleziona "Edit menus" dal sottomenù Panel del menù GNOME.
Si seleziona il sottomenù "Graphics", e click sul pulsante "New Item".
Nella parte destra, si riempiono i campi "Name:", "Comment:" e "Command:". Si riempie il campo "Name:" col nome del programma, per esempio "Blender". Lo si può chiamare come si vuole, questo è quello che apparirà nel menù, ma non riguarda il funzionamento del programma. Si riempie il campo "Comment:" con un commento descrittivo. Questo è quello che apparirà come tooltips. Si riempie il campo "Command:" col path completo del programma blenderpublisher, per esempio, /home/user/blender-publisher-#.##-linux-glibc#.#.#-ARCH/blender
Click sul pulsante "No Icon" per scegliere un'icona. Ci può essere o meno un'icona per Blender nella locazione di default. Se ne può creare una, o guardare le icone che vengono con KDE. Questa dovrebbe essere /opt/kde/share/icons/hicolor/48x48/apps/blender.png. Se la directory di installazione è diversa, la si può cercare in un Terminale o una Console col comando : find / -name "blender.png" -print
Click sul pulsante "Save" e si chiude il Menù Editor.
Per aggiungere un'icona al Pannello, click destro su un'area vuota del Pannello, quindi si seleziona "Programs", "Graphics", "Blender". In alternativa, click sul menù GNOME, quindi si seleziona "Panel", "Add to panel", "Launcher from menu", "Graphics", "Blender".
Per aggiungere un'icona al Desktop per Blender, si apre Nautilus (doppio click sull'icona Home nell'angolo in alto a sinistra del proprio Desktop, o click sul menù GNOME, quindi "Programs","Applications", "Nautilus"). Si naviga per la cartella che contiene l'icona del programma blenderpublisher. Click destro sull'icona, e la si trascina sul Desktop. Un menù chiederà di Copy Here, Move Here, Link Here o Cancel. Si seleziona Link Here.
Si scarica il file blender-2.3#-freebsd-#.#-i386.tar.gz dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Qui 2.3# è la versione di Blender, #.# è la versione di FreeBSD e i386 è l'architettura della macchina.
Per avviare Blender basta aprire una shell ed eseguire ./blender, ovviamente quando gira X.
Si scarica il file blender-2.3#-irix-6.5-mips.tar.gz dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Qui 2.3# è la versione di Blender, 6.5 è la versione di Irix e mips è l'architettura della macchina.
Per avviare Blender basta aprire una shell ed eseguire ./blender, ovviamente quando gira X. Blender è stato originariamente sviluppato per la piattaforma IRIX, ma attualmente non è mantenuta in modo attivo per tutte le versioni delle workstation IRIX. Per qualche workstations sono stati riportati dei problemi di prestazioni.
Si scarica il file blender-2.3#-solaris-2.8-sparc.tar.gz dalla sezione downloads del sito Web di Blender. Qui 2.3# è la versione di Blender, 2.8 è la versione di Solaris e sparc è l'architettura della macchina.
Attualmente non sono disponibili ulteriori istruzioni per Sun Solaris. Si prega di usare i forum del sito web di Blender per un supporto.