| Documentazione di Blender Volume II - Guida Utente: Ultima modifica 5 Settembre 2005 | ||
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| Indietro | Capitolo 3. Riferimento delle Finestre | Avanti |
Come in tutte le intestazioni delle finestre di Blender, il primo pulsante a sinistra consente di configurare il tipo di finestra.
Il secondo pulsante espande la finestra a tutto schermo o la riduce alle dimensioni precedenti; torna alle impostazioni originali dello schermo (CTRL-FrecciaSu).
I file vengono ordinati alfabeticamente. Le directories vengono sempre ordinate prima.
I file vengono ordinati per data e ora di creazione.
Indica che tipo di Finestra File sia questa. È estremamente importante verificare continuamente che sia selezionata l'opzione corretta tra Open o Save.
Indica se i nomi dei file appaiono nel formato lungo o abbreviato.
Il pulsante del fantasmino nasconde i file-punto (Nomi di file con un punto iniziale).
L'intestazione [header] fornisce delle informazioni extra sullo stato della directory selezionata.
Free: 81.106 Mb: lo spazio libero del disco disponibile.
Files: (0) 72: tra parentesi il numero di file selezionati, seguito dal numero totale dei file.
(0.000) 8.600 Mb: tra parentesi il numero totale di byte nei file selezionati, seguito dal numero di byte totali dell'intera directory.
La Finestra File in genere viene richiamata per leggere e scrivere file. Tuttavia, la si può usare per gestire tutto il file system. Essa fornisce anche una panoramica della struttura interna di un file Blender, dato che è la finestra utilizzata per visionare il contenuto di un file .blend quando viene richiamata per un'operazione di accodamento [append] SHIFT-F1.
Per la Finestra File ci sono 4 'modi':
FileManager (Gestione File): il modo standard.
FileSelect (Selezione File): l'intestazione [Header] mostra l'azione che si esegue (Load, Save, ecc.).
DataSelect (Selezione Dati): mostra il sistema di dati di Blender come se fossero file.
DataBrowse (Ricerca Dati): come DataSelect, ma qui ha un'alternativa al Menù Popup.
La Finestra File è ottimizzata per il riutilizzo. La seconda e le seguenti volte che viene richiamata la stessa directory, il file system non viene riletto. Questo fa risparmiare molto tempo, ma può anche provocare confusione se altri processi hanno scritto file nella directory (la directory viene sempre riletta dopo che Blender vi ha scritto). Se si hanno dubbi sulla validità di quanto attualmente mostrato, si preme PuntoKEY.

Mostra la directory genitore. Si può usare anche: PKEY.
Il testo a destra di
mostra
la directory corrente. Si può creare anche una directory nuova. Quando
si lascia la linea di testo (con LMB o
ENTER), verrà chiesto: "OK? Make dir" (Creo
directory?).

Il file $HOME/.Bfs contiene delle pre-impostazioni che vengono mostrate in questo menù. Se un file viene letto o riscritto, la directory implicata viene temporaneamente aggiunta al menù.
Qui si può immettere il nome del file. La linea di testo può essere utilizzata anche per selezionare i file usando i caratteri jolly [wildcards]. Per esempio: si immette '*.tga', quindi si preme ENTER. Vengono selezionati tutti i file con estensione '.tga'.
I comandi di Blender come F1 (leggi file) ed F2 (scrivi file) richiamano una Finestra File in modo Selezione File. Questa modalità viene usata per indicare un singolo file, cioè il file nel pulsante Nome File [FileName]. Si preme ENTER per avviare l'azione, p.es. leggere un file Blender. Si usa ESC per cancellare l'azione. Le funzioni del FileManager funzionano anche in modo Selezione File. Queste funzionano sui file selezionati. Le funzioni standard in questa finestra:
Indica il file attivo. Il suo nome viene posto nel pulsante FileName.
Indica il file attivo e chiude la Finestra File col messaggio di OK.
Seleziona i file. Per ragioni funzionali, un RMB qui seleziona non indica il file attivo!
Chiude la Finestra File eseguendo l'azione desiderata, torna col messaggio di OK.
Chiude la Finestra File senza ulteriore azione.
Scorre in basso di una pagina.
Scorre in alto di una pagina.
Scorre al primo file.
Scorre all'ultimo file.
Incremento automatico del numero di file. Se nel nome del file attivo c'è un numero (come per rt01.tga), tale numero viene incrementato di uno. Questo è molto utile nella lettura e scrittura di file sequenziali.
Decremento automatico del numero di file (si veda la descrizione precedente).
Rende la directory radice la directory corrente: "/"
Rilegge la directory corrente.
Per il file attivo: fa partire l'editor *nix definito nella variabile d'ambiente $WINEDITOR. Per vedere i file testo.
Per il file attivo: fa partire il viewer di immagini di *nix nella variabile d'ambiente $IMAGEEDITOR. Per vedere o modificare immagini.
Blender consente di leggere, accodare o collegare [link] (parti di) altri file.Se viene selezionato 'Load Library' invocando la Finestra File con SHIFT-F1 appare il FileSelect in un modo speciale. I file Blender ora sono evidenziati come directories. Essi sono anche accessibili come una directory; quindi mostrano una situazione nello stesso modo in cui un DataView mostra la struttura interna di Blender. Ora si possono selezionare tutti i blocchi che si vogliono con RMB ed accodandoli alla struttura corrente con un solo ENTER. Viene inclusa tutta la struttura 'sottostante': quindi, se viene selezionato un Oggetto, vengono incluse anche le Ipo, ObData, Materiali e Texture associate. Se viene selezionata una Scena, l'intera Scena viene accodata alla struttura attuale, Oggetti e tutto.
Si può indicare come lo si vuole accodare nell'Intestazione [Header] del FileSelect:
I blocchi esterni diventano normali parti della struttura attuale, e quindi anche del file, se il file viene salvato. Un secondo accodamento fa sì che l'intera selezione venga aggiunta di nuovo nella sua interezza. Dato che i nomi dei blocchi devono essere unici, il nome del blocco accodato differirà leggermente dal nome esistente (solo il numero nel nome).
Questo è il 'normale' uso delle Librerie. Anche qui i blocchi specificati vengono aggiunti alla struttura corrente, ma Blender ricorda il fatto che sono blocchi di Libreria. Quando il file viene salvato, vengono salvati solo il nome del blocco della Libreria ed il nome del file da cui sono stati copiati i blocchi, quindi mantenendo il file originale compatto. Quando si rilegge il file, Blender legge il file originale e poi tutti i blocchi di Libreria dagli altri file. I nomi dei file e dei blocchi non devono cambiare, però. Blender tiene traccia dei blocchi di Libreria che sono già stati letti. Accodando gli stessi blocchi due volte non hanno conseguenze.
Questo consente a più animatori di lavorare su un progetto. Quindi un Oggetto collegato non può essere cambiato dalla scena in cui viene importato.
La funzione di FileManager funziona solo sui file selezionati. Il file attivo non ha alcun ruolo qui. La maggior parte di questi comandi prevedono che siano aperte due Finestre File. Comandi come RKEY (rimuovi) e TKEY (touch) funzionano anche con una sola Finestra. Nota: quando qui si parla di file, sono da includere anche le directories.
Seleziona/deseleziona tutti i file.
Backup dei file in un'altra Finestra File. Questo consente la copia dei file senza cambiarne la data.
Copia i file in un'altra Finestra File. (*nix: cp -r).
Collega [link] i file ad un'altra Finestra File. (*nix: ln).
Sposta i file in un'altra Finestra File. (*nix: mv).
Rimuove i file. Per una questione di sicurezza: rimuove solo le directories vuote. (*nix rm -f).
Rimuove i file ricorsivamente. Cancella l'intero contenuto delle directories. (*nix: rm -rf).
Aggiorna l'ora di modifica dei file. (*nix: touch).
La finestra DataView può essere richiamata con SHIFT-F4. Consente di vedere l'intera struttura interna di Blender come un file system. Ciascun Blocco Dati viene elencato come un nome di file. Possono essere ordinati per tipo nelle directories.
Attualmente, le funzioni sono limitate a:
Seleziona Oggetto per nome. Click RMB sul nome del file. Un click LMB su un nome rende l'Oggetto attivo. Si noti che un Oggetto attivato può risiedere anche su un livello [layer] nascosto.
Imposta e cancella e False Utenze [Fake Users]. (Si preme FKEY). Una Falsa Utenza assicura che un Blocco Dati [DataBlock] venga sempre salvato in un file, anche se non ha utenze.
Collega Materiali (CTRL-L). I collegamenti ai Materiali selezionati vengono tutti rimpiazzati da un collegamento al Materiale attivo (LMB, nel pulsante FileName). Questa opzione di collegamento verrà espansa agli altri tipi di Blocchi Dati [DataBlock].
I Menù Popup che contengono più di 24 voci, sono troppo grandi da usare facilmente, vengono sostituiti da finestre DataBrowse. Le funzioni standard in questa finestra:
Mostra il Blocco Dati attivo. Questo viene posto nel pulsante FileName.
Mostra il Blocco Dati attivo e chiude il DataBrowse con un messaggio di OK.
Chiude il DataBrowse, torna con un messaggio di OK.
Chiude il DataBrowse senza alcuna azione.
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